10 05 2021 - Nuova risposta Corriere del Mezzogiorno dell’8 maggio 2021

Egr Direttore, devo chiederle ancora ospitalità sulle sue pagine per cercare di fare chiarezza su alcuni punti riguardanti la gestione del servizio idrico alla città di Marano e, più in generale, su ABC.
Relativamente alla gestione del servizio idrico di Marano basta dire che ABC ha formalizzato (il 12 marzo con prot. PR72) la sua proposta al comune interessato.
In tale proposta ABC si è resa disponibile ad assumere il servizio idrico applicando a Marano le stesse tariffe di Napoli (rispettando i principi di unicità tariffaria dettati dalla Autorità regolatoria ARERA).
In merito invece a quello che viene definito "sovrapprezzo" che ABC applicherebbe alle forniture idriche dei comuni come Marano, così come alla stessa regione Campania, è opportuno precisare quanto segue, oltre a quanto già detto nella mia precedente lettera.
ABC oltre a distribuire  l'acqua  ai cittadini napoletani svolge anche un servizio di sub distribuzione alimentando diversi comuni delle province di Napoli, Caserta, Avellino e Benevento oltre la regione Campania.
Per fare ciò ABC utilizza i propri impianti (1300 km di condotte, 8 grandi serbatoi, 8 centrali di pompaggio) che sono gestiti da circa 200 risorse dirette (tecnici specializzati dipendenti ABC) con l'assistenza di diverse ditte esterne.
In più ABC spende solo di acqua che acquista e di energia necessaria per movimentarla, circa 20 milioni di euro l'anno.
In particolare la città di Marano è stata collegata il mese scorso ad un importante e recente serbatoio di accumulo da 30 milioni di litri acqua collocato a Chiaiano che garantisce al comune una maggiore sicurezza e continuità del servizio.
Orbene, tutti i costi e gli investimenti che sostiene ABC, secondo regole dettate dalla Autorità regolatoria, sono identificati e attribuiti al servizio di distribuzione ovvero a quello di sub distribuzione. Sulla base di questa ripartizione vengono determinate e approvate dalla Autorità regolatoria le relative tariffe (senza la possibilità di lucrare, non lo prevede lo Statuto di ABC nè la regolamentazione della Autorità).
ABC pertanto non ha la arbitrarietà di modulare opportunisticamente le tariffe a vantaggio di Napoli e a discapito di altri Comuni.
D'altro lato, per sgombrare dal campo ogni dubbio sul fatto che ABC possa avere interesse economico a continuare ad esercitare il servizio di sub distribuzione, basta evidenziare che gli obiettivi di ABC sono contenuti in un piano programma triennale, già deliberato dall' Organo Amministrativo di ABC e che il Comune di Napoli si accinge ad approvare per la sua piena attuazione. Tale piano prevede l'ampliamento del servizio anche al segmento della depurazione, completando così il ciclo del servizio integrato, e soprattutto l'estensione territoriale a tutti i comuni del distretto Campania, e non già il servizio di sub distribuzione. Il piano, tra l'altro, si fonda su una profonda riorganizzazione, in parte già attuata, e su un programma di investimenti di oltre 40 milioni di euro nel triennio.
Infine, sul minimo impegnato precisiamo ancora una volta che esso è stato applicato in formule tariffarie che sono risultate vantaggiose e convenienti per le utenze commerciali fino a quando lo stato emergenziale non ha comportato l'abbattimento dei consumi idrici.
Il disagio di questi utenti commerciali sarà, come detto, risolto in quanto ABC ha già disposto il conguaglio dei maggiori costi sostenuti.

Alfredo Pennarola

Direttore di ABC Napoli

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